L'impotenza (canone 1084 c.i.c.)

L'impedimento di impotenza, disciplinato dal canone 1084 del codice di diritto canonico (c.i.c.) attiene all'incapacità, sia per l'uomo che per la donna, di porre in essere l'atto sessuale per cause di diversa natura organica (ad es. per l'uomo incapacità di erezione del membro o per la donna il vaginismo) ovvero di natura funzionale (quando l'impotenza deriva da cause psichiche).

Per rendere nullo il matrimonio la norma stabilisce che l'impotenza copulativa deve essere antecedente al matrimonio nonché perpetua, sia da parte dell'uomo sia da parte della donna, sia nei confronti di qualsiasi soggetto (assoluta), sia nei confronti solo del proprio partner (relativa).
Si dice perpetua l'impotenza che non è guaribile se non con mezzi illeciti o straordinari che ad. es. possano mettere a repentaglio anche la vita dello stesso paziente.
Se l'impedimento di impotenza è dubbio, il matrimonio non deve essere impedito né dichiarato nullo.
La sterilità né proibisce né dirime il matrimonio, a meno che la parte sterile abbia nascosto dolosamente la sua condizione al coniuge il quale se avesse saputo della sterilità non avrebbe acconsentito a contrarre matrimonio.

Avvocato Gloria Mariano
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